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willard
15 ottobre 2006
NIENTE DI PIU' PER ADESSO DAL FRONTE... 'NOTTE
E' ora tarda. Giro fra i post e i blog. Se ne scoprono sempre di nuovi in un aumento affascinante di persone che si affacciano a questa realtà. C'è chi fa politica di professione, c'è l'amico e il compagno che scrivono da Bruxelles e raccontanto e spiegano di economia, micro e macro. Ci sono persone che ne fanno una sorta di lucido notebook giornaliero, con notizie e fonti. Ci sono poi diari, veri e propri diari, che hanno la forza di risvegliare in ciascuno tutto e il contrario di tutto, di emozionare e di indisporci. Un mondo così articolato ed eterogeneo. Eppure vengono spesso fuori similitudini, più o meno espresse con maggiore disegno, con più fascino. Ma sono sempre forti, sapide, similitudini. E molti dei Bloggers sembrano scrivere con la tastiera che gli scivola fra le mani, quasi odorando le loro sensazioni da dare agli altri. Con capacità, saggezza, fertilità intellettuale. Qualcuno colpisce nel segno subito. VA profondo nell'intimo, batte subito alle porte dell'animo. Qualcuno, qualcuna si racconta nei soffi di vita, nei giorni che passano, nei suoi amori che si allontanano. E tutti, chi più chi meno, mi sembra a volte che si scrivano soggetti e sceneggiature di rara bellezza, per film che forse si sono già visiti, ma che si rinnovano continuamente. Perchè continuamente e infinitamente si ha da dire; da parlare al mondo, difronte ad un terminale, perchè sappiamo che qualcuno potrà leggerci. Commentarci o giudicarci, ma senza interesse e senza ansia. Si vive un soggetto, libero e sconosciuto; affascinante e noto. Che è l'entusiasmo. Anche quando lo si vuole o non lo si vuole ammettere. 'Notte



permalink | inviato da il 15/10/2006 alle 2:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Curiosità
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Manca l'animo a chi esequisce, o per riverenza, o per
propria viltà dello esecutore.
 (Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio
Machiavelli)<

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.