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23 dicembre 2006
INTITOLATA una PIAZZA a ROBERTO CASTELLANI, DEPORTATO a Ebensee
Intitolata una nuova Piazza in realizzazione a Poggio a Caiano a Roberto Castellani, con un progetto di monumento commissionato all'architetto Adolfo Natalini. Lo vuole la Giunta comunale poggese e credo sia una scelta appropriata e ben determinata nel riconoscimento, minimo, ad un uomo, Roberto Castellani, che nel '44, con gli scioperi delle fabbriche di Prato, fu deportato dai nazisti nel campo di Mathausen e poi nel sottocampo di Ebensee. Roberto Castellani, scomparso alcuni mesi,  sopravvisse al genocidio e ha trascorso tutta la vita nel far conoscere il dramma di questi campi di sterminio, coinvolgendo istituzioni e scuole, e favorendo il gemellaggio Prato-Ebensee e la nascita della relativa Associazione. Oggi, Prato ha infatti anche un Museo ben realizzato sia sulla strage di Figline, sia sulle deportazioni.
La Piazza porta un nome significativo - "Piazza della Riconciliazione-A Roberto Castellani", piazza dedicata ad un uomo forte e vigoroso che fu preda della follia e del delirio omicida nazista, e che da quella terribile esperienza ne ha tratto l'anima di tutto il filo della sua vita. A lui le tante iniziative sui campi di sterminio e sul genocidio degli ebrei, come dei deportati.
L'opera monumentale è, invece, commissionata all'Architetto Adolfo Natalini, personaggio ormai illustre dell'architettura internazionale.
Nota: 480 pratesi furono deportati nei Lager nazisti per avere scioperato il 4 marzo del 1944: solo 17 di loro sopravvissero alla deportazione



permalink | inviato da il 23/12/2006 alle 8:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Manca l'animo a chi esequisce, o per riverenza, o per
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 (Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio
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