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SOCIETA'
17 novembre 2006
LA POLITICA NON PIACE, MOLTO PIU' BELLI I REALITY - notizia EURISPES
ADOLESCENTI INFASTIDITI DALLA POLITICA, AMANO I REALITY

ROMA - Sicuri di sé, appassionati dei reality tv, più propensi a farsi amare che ad amare, gli adolescenti italiani sono infastiditi dalla politica. Di fatto, non la capiscono o non ne sono proprio interessati. E' l' identikit dell'adolescente secondo Eurispes e Telefono azzurro che questa mattina hanno presentato il rapporto sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza. L'identikit è frutto di un'inchiesta realizzata su 1.242 adolescenti di età 12-19 anni.

- DISAFFEZIONE DALLA POLITICA. Il 70,8% degli adolescenti è poco (33,2%) o per niente (37,6%) interessato alla politica. Solo circa il 7% ne è attratto. Il 53,7% ammette però di capirla poco o per niente. Il problema riguarda i contenuti ma anche la comunicazione: più dei 2/3 dei giovani pensa che i politici siano poco (45%) o per nulla (24%) chiari. C'é poi un problema di affidabilità dei politici: il 71,3% nutre poca (41,7%) o per niente (29,6%) fiducia. I ragazzi avvertono anche la necessità di 'svecchiare' la classe politica.

 - META' ADOLESCENTI VEDE REALITY. Il 56,4% dei ragazzi vede da 1 a 3 ore; il 13,1% da 4 a 5 ore, il 5,6% per più di 5 ore. Nell' 83,9% si tratta di una fruizione senza alcun controllo da parte degli adulti. La tv si vede per passare il tempo (46,4%) o per divertirsi (22,6%). Il 13,3% è spinto dal desiderio di essere informato; l'8,4% sostiene che la Tv gli fa compagnia. I programmi più visti sono i film (95,4%), i tg ed i programmi di informazione (70,6%), i programmi comici e di satira (70,2%), i cartoni (64,1%), i programmi musicali ed i varietà (63,4%). La metà dei ragazzi (50,9%) segue in Tv i reality show.

- CRESCE UTILIZZO PC. Il 93,3% degli adolescenti utilizza il computer, percentuale in cresciuta rispetto al 2005 (89,4%). Il 13,7% degli adolescenti non si collega mai ad Internet. Sul Web si cercano soprattutto informazioni (88,6%) e materiale per lo studio (81,2%). Estremamente diffuso inoltre il download dal Web di musica, film, giochi o video (73,8%).

 - AI GIOVANI PIACE L'E-COMMERCE. Il 24,5% afferma di utilizzare Internet per fare acquisti on line.

 - LA CYBER-COMITIVA. Circa un 1/3 dei ragazzi ha conosciute amicizie tramite Internet (34,2%). La chat prevale fra i modi per comunicare (74,8%), seguita a grande distanza dalla posta elettronica (6,9%) e dai giochi di ruolo (3,1%).

- ALLA RICERCA DI IDENTITA'. Il 61,4% afferma di aver simulato in Internet personalità diverse da quelle reali. Ha attuato questo comportamento qualche volta il 44,7%, spesso il 10,3% e sempre il 6,4%.

- GIOVANI SODDISFATTI. La maggioranza dei ragazzi si dice soddisfatto di quello che ha. Il 25% dispone di più del necessario. La fonte primaria della felicità è nell'essere amati (30%), mentre il sentimento corrispettivo (l'amare) registra appena il'11,4% dei consensi.

- LA RACCOMANDAZIONE SERVE. Avere conoscenze ed appoggi viene considerato indispensabile per farsi avanti nel mondo del lavoro dal 22,2% dei giovani ed abbastanza importante per il 36,6%.

- NON SANNO COS'E' L'EUTANASIA. Il 59,8% dei giovani è favorevole al divorzio; la fecondazione artificiale raccoglie il 47% dei consensi. Sull'eutanasia è favorevole il 43,6% dei giovani ma il 19,1% ha detto di non sapere cos'é. La pena di morte è approvata da quasi 1/4 dei giovani (24%).

- GRANDE RILEVANZA ALL'ESTETICA. Il 67,1% pensa che essere abbronzati d'estate sia molto o abbastanza importante. E' molto importante per il 33%. Il piercing è una forma di trasgressione per il 13%. Il ricorso alla chirurgia estetica è maggiore fra i maschi: il 2,7% contro l'1,8% delle ragazze. Si è ricorsi alla chirurgia per eliminare un difetto evidente (8%) o diventare più attraenti (8%), ma anche in seguito ad un incidente (6,7%), o su consiglio di amici (1,3%) o dei genitori (8%).

- SICURI DI SE' STESSI. Poche le circostanze che mettono in imbarazzo i giovani, come prendere l'iniziativa con una persona che piace (molto o abbastanza imbarazzo nel 57,3% dei casi) o fare un discorso in pubblico (58,9%). Si sentono molto o abbastanza imbarazzati quando sono al centro dell'attenzione il 44,9% dei ragazzi, quando devono fare amicizia con una persona nuova il 20,3%. Mostrarsi in costume da bagno è imbarazzante solo per il 18,9%.



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SCIENZA
9 novembre 2006
RICICLARE E ANCORA RICICLARE, al VIA OggI ECOMONDO a RimiNi
Riciclare e ancora riciclare. Una via d'uscita dall'estrema produzione e inquinamento industriale e post-industriale. I dati,finalmente, iniziano ad essere confortanti. Soprattutto per i metalli e per le plastiche, come per la carta. Avviata oggi la 10/ edizione di Ecomondo a Rimini, la fiera del riciclo e dell'energia pulita, le novità sono interessanti. Si va da un'auto da Formula 1 costruita con il riciclaggio dell'alluminio, fino a dati più consistenti, come tanti prodotti di ordine giornaliero che usiamo quotidianamente e che sono costruiti con prodotti riciclati. Innazitutto i giornali, il cui 90 % è stampato su carata di riciclo, ma non solo. Il riciclo infatti ha investito tutti gli ambiti della vita di tutti i giorni. Padelle, rubinetti, caloriferi, mobili, giochi per bambini, letti, panchine, lampioni. E così non è difficile trovare poltrone in cartone o letti in stile giapponese "sdraiati" su tubolari sempre di cartone oppure palette e secchielli per i giochi sulla spiaggia in plastica riciclata. Ma ancora, cosa che puo' apparire inaspettata; i 7 milioni di caffettiere prodotte in Italia sono fatte di alluminio riciclato. Servono 37 lattine per fare una caffettiera. Con 640 lattine si costruisce un cerchione di auto e con 800 una bicicletta completa di accessori. E ancora;  una bottiglia di plastica di 50 grammi può produrre energia necessaria a tenere accesa una lampadina da 60 Watt per un'ora.



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SCIENZA
8 novembre 2006
(VISTO il MIO CASO) CON L'INQUINAMENTO MENO BIMBI SUPERINTELLIGENTI fra anni '60 e '80
riporto in parte da agenzia ansa - non ha bisogno di ulteriori commenti - ( ma adesso noi nati negli anni '60 possiamo chiedere l'invalidità?! - questione da aprire quanto prima)
CON L'INQUINAMENTO "siamo abbastanza RITARDATI"
Si stima per esempio che tutti i bambini nati nei paesi industrializzati tra 1960 e 1980 siano stati esposti al piombo dei carburanti e che quest'esposizione abbia più che dimezzato il numero di persone con quoziente intellettivo (QI) oltre 130 (considerato tipico di un'intelligenza notevole) e aumentato invece il numero di persone che totalizzano meno di 70, ha spiegato Philippe Grandjean, il coordinatore di questo enorme lavoro in cui è stata passata in rassegna tutta la letteratura scientifica mondiale sull'argomento. 
I contaminanti ambientali soprattutto di derivazione industriale sono moltissimi ma finora solo di pochi si hanno dati certi sui loro effetti nocivi per la salute e comunque è stata sempre trascurata la questione dell'esposizione a basse dosi che agisce indisturbata e può causare seri problemi di salute soprattutto per i più piccoli. Si calcola infatti che circa un bambino su sei abbia un disturbo dello sviluppo, quasi tutti riguardanti il sistema nervoso. La preponderanza di disturbi del sistema nervoso non è casuale, si deve al fatto che, sin dallo sviluppo fetale fino a tutta l'adolescenza, il cervello è particolarmente vulnerabile. 
Ciò può favorire la comparsa di disturbi del comportamento come la sindrome da iperattività e deficit d'attenzione (ADHD) o di malattie neurologiche come l'autismo, oppure può determinare dei cambiamenti nell'intelligenza del bambino. I ricercatori hanno esaminato tutti i dati disponibili per identificare i composti chimici di uso comune nelle industrie che sono più a rischio di causare disturbi dello sviluppo del cervello. Ne è uscita una lista di 202 sostanze ma, avvertono gli esperti, studi su animali dimostrano che questa lista potrebbe raggiungere le tre cifre, con il risultato che milioni di bambini nel mondo sono oggi "vittime" ignare di un'epidemia silenziosa.

 



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15 ottobre 2006
NIENTE DI PIU' PER ADESSO DAL FRONTE... 'NOTTE
E' ora tarda. Giro fra i post e i blog. Se ne scoprono sempre di nuovi in un aumento affascinante di persone che si affacciano a questa realtà. C'è chi fa politica di professione, c'è l'amico e il compagno che scrivono da Bruxelles e raccontanto e spiegano di economia, micro e macro. Ci sono persone che ne fanno una sorta di lucido notebook giornaliero, con notizie e fonti. Ci sono poi diari, veri e propri diari, che hanno la forza di risvegliare in ciascuno tutto e il contrario di tutto, di emozionare e di indisporci. Un mondo così articolato ed eterogeneo. Eppure vengono spesso fuori similitudini, più o meno espresse con maggiore disegno, con più fascino. Ma sono sempre forti, sapide, similitudini. E molti dei Bloggers sembrano scrivere con la tastiera che gli scivola fra le mani, quasi odorando le loro sensazioni da dare agli altri. Con capacità, saggezza, fertilità intellettuale. Qualcuno colpisce nel segno subito. VA profondo nell'intimo, batte subito alle porte dell'animo. Qualcuno, qualcuna si racconta nei soffi di vita, nei giorni che passano, nei suoi amori che si allontanano. E tutti, chi più chi meno, mi sembra a volte che si scrivano soggetti e sceneggiature di rara bellezza, per film che forse si sono già visiti, ma che si rinnovano continuamente. Perchè continuamente e infinitamente si ha da dire; da parlare al mondo, difronte ad un terminale, perchè sappiamo che qualcuno potrà leggerci. Commentarci o giudicarci, ma senza interesse e senza ansia. Si vive un soggetto, libero e sconosciuto; affascinante e noto. Che è l'entusiasmo. Anche quando lo si vuole o non lo si vuole ammettere. 'Notte



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Manca l'animo a chi esequisce, o per riverenza, o per
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 (Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio
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