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SOCIETA'
25 dicembre 2006
COLLE VAL D'ELSA; il SEGNO Di DISTENSIONE VIENE DAI MUSULMANI
Come dire, spesso c'è da imparare. Soprattutto per la cultura occidentale, così abituata sfrontatamente a pensare di essere qualcosa di diverso e di migliore. A Colle Val D'elsa, in provincia di Siena, dove è in realizzazione il fabbricato della Moschea e dove in questi giorni vi sono stati, oltre a forti polemiche, anche atti vandalici come quelli di alcuni sedicenti di FORZA NUOVA, il segnale di distensione viene proprio dai Musulmani. L'IMAM di Colle Val D'elsa ha infatti deciso di far mettere vicino al cantiere dei lavori un Albero di Natale alto 5 metri e addobbato come vuole la tradizione. Un atto di forza, nel moderatismo ? Meglio dire una lezione di stile, alla talora proterva cultura pseudocristiana, che di spirituale ormai penso abbia ben poco. Bravo l'Imam di Colle Val d'Elsa, buono il gesto di distensione. La cortesia e il buon senso vincono sempre, anche difronte a chi mostra solo i muscoli o crede di essere prepotentemente intelligente (il cosiddetto fondamentalismo laico), perchè i neuroni, quelli veri, ormai sono scomparsi.



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SOCIETA'
23 dicembre 2006
INTITOLATA una PIAZZA a ROBERTO CASTELLANI, DEPORTATO a Ebensee
Intitolata una nuova Piazza in realizzazione a Poggio a Caiano a Roberto Castellani, con un progetto di monumento commissionato all'architetto Adolfo Natalini. Lo vuole la Giunta comunale poggese e credo sia una scelta appropriata e ben determinata nel riconoscimento, minimo, ad un uomo, Roberto Castellani, che nel '44, con gli scioperi delle fabbriche di Prato, fu deportato dai nazisti nel campo di Mathausen e poi nel sottocampo di Ebensee. Roberto Castellani, scomparso alcuni mesi,  sopravvisse al genocidio e ha trascorso tutta la vita nel far conoscere il dramma di questi campi di sterminio, coinvolgendo istituzioni e scuole, e favorendo il gemellaggio Prato-Ebensee e la nascita della relativa Associazione. Oggi, Prato ha infatti anche un Museo ben realizzato sia sulla strage di Figline, sia sulle deportazioni.
La Piazza porta un nome significativo - "Piazza della Riconciliazione-A Roberto Castellani", piazza dedicata ad un uomo forte e vigoroso che fu preda della follia e del delirio omicida nazista, e che da quella terribile esperienza ne ha tratto l'anima di tutto il filo della sua vita. A lui le tante iniziative sui campi di sterminio e sul genocidio degli ebrei, come dei deportati.
L'opera monumentale è, invece, commissionata all'Architetto Adolfo Natalini, personaggio ormai illustre dell'architettura internazionale.
Nota: 480 pratesi furono deportati nei Lager nazisti per avere scioperato il 4 marzo del 1944: solo 17 di loro sopravvissero alla deportazione



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SOCIETA'
22 dicembre 2006
ROMA intitola UNA STRADa a TERZANI; FIRENZE, dove nacque lo scrittore, è DIBATTUTA nel "PATTEGGIAMENTO"
Mentre Roma, con il sindaco Walter Veltroni, intitola una strada allo scrittore fiorentino Tiziano Terzani, scomparso nel 2004, (inaugurazione avvenuta lo scorso 20 dicembre), la cultura, i suoi uomini più significativi, vivaci e liberi, diventano anch'essi, postumi, atto di divergenza o convergenza politica. Se, infatti, Terzani ha da pochi giorni una strada intitolata a Roma, a Firenze dove nacque e si formò, il Consiglio comunale è dibattuto nell'accordo (come i Guelfi e i Ghibellini) fra lo stesso Terzani e Oriana Fallaci. Due intellettuali diversi, la seconda non certo sobria, ma, a mio giudizio, neppure da demonizzare per un excursus politico, giornalistico e personale molto particolare.
Ma Firenze è dibattuta. Ha nell'agenda di intitolare, come Roma, una strada a Terzani, ma questo diventa elemento di scambio con l'opposizione per intitolare un'altra strada a Oriana Fallaci. Come sopra, in qualche modo si ricontrappongono Guelfi e Ghibellini che nella storia della città sono in qualche modo secolarizzati. Di certo la figura della Fallaci non è una figura morbida, ma senz'altro, al di là degli ultimi scritti opinabili, non si può negare la forza giornalistica e la vis culturale di una donna che fu reporter sul fronte del Vietnam e che negli stessi anni intervistò Kissinger mettendolo in non poca difficoltà. Credo che intitolare una strada a Firenze alla Fallaci sia un atto dovuto, nel riconoscimento della libertà e della coscienza critica nonchè del pluralismo delle posizioni. Credo che intitolare a Firenze una strada a Tiziano Terzani, sia uno degli atti di testimonianza dovuti ad un uomo della cultura del '900, libero e forte della sua vivacità umana e culturale.



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politica interna
17 dicembre 2006
FIRENZE, RAID VANDALICO CONTRO LA SEDE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA. DATO FUOCO a MATERIALE E COMPUTER
FIRENZE, 17 DIC - Incursione di vandali nella sede di Rifondazione Comunista a Borgo San Lorenzo, in Provincia di Firenze e per la precisione nel Mugello. Nel raid sono stati distrutti arredi e pc, appiccato il fuoco a materiale plastico. La porta d'ingresso e' stata abbattuta con una enorme pietra abbandonata li' dai vandali. Il pianoterra e' stato completamente distrutto. Al piano superiore, dove ci sono gli uffici politici del partito, sono stati ribaltati e distrutti scrivanie e computer, ed e' stato appiccato il fuoco in una stanza, radunando scatoloni.
Allarme per il grave fatto che ha tutte le caratteristiche di un attacco politico, al quale va risposto con democratica fermezza. Allarmante che accadono ancora questi atti di inciviltà e di lotta politica estremistica.



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Manca l'animo a chi esequisce, o per riverenza, o per
propria viltà dello esecutore.
 (Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio
Machiavelli)<

Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.