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SOCIETA'
8 ottobre 2008
POPOLO Narcotizzato, in declino...
 

PALERMO (8 ottobre) - Gaspare Corso, 43 anni, Silvana Lo Franco, 32 anni, Vito Potenzano, 58 anni e Francesco Paolo Teresi, 58 anni, sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di brogli elettorali, commessi in occasione delle scorse elezioni amministrative palermitane del maggio 2007.

Corso era candidato al Consiglio comunale del capoluogo siciliano con la lista di centrodestra "Azzurri per Palermo", la stessa con la quale Teresi era diventato consigliere della sesta circoscrizione comunale. In manette anche la cognata di Corso, Silvana Lo Franco e per Potenzano, candidato a un consiglio circoscrizionale.

Gli arresti seguono quelli del marzo scorso, eseguiti dalla Digos, quando vennero fermati due presidenti di seggi elettorali, sempre per le stesse amministrative. I due presidente sarebber infatti responsabili della falsificazione di schede a favore degli arrestati di oggi.

L'indagine della polizia era partita il 14 maggio 2007, in seguito ad alcuni episodi registrati in due sezioni elettorali. Agenti della Digos erano infatti arrivati a ritenere che ci fossero stati brogli elettorali durante il voto. Nelle sezioni 19 e 460 erano state falsificate 450 schede, con contraffazione della parte relativa al voto di preferenza. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Maria Foti.

Giambrone. «Continua ad emergere la fondatezza delle denunce formali presentate da Leoluca Orlando e sostenute dai comitati cittadini per la democrazia». Il senatore Fabio Giambrone, commissario regionale di Italia dei Valori, commenta così gli arresti di questa mattina. «La vastità del fenomeno - continua Giambrone - è stata doverosamente denunciata già nel corso dello svolgimento delle elezioni ed in sede di spoglio. Non ci stancheremo - conclude il senatore - di dire no alla vecchia e nuova mafia, a quella che controlla il territorio minacciando ed a quella che controlla la democrazia manipolando il risultato elettorale».




permalink | inviato da willard il 8/10/2008 alle 15:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Manca l'animo a chi esequisce, o per riverenza, o per
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 (Discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livio
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