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ROMA intitola UNA STRADa a TERZANI; FIRENZE, dove nacque lo scrittore, è DIBATTUTA nel "PATTEGGIAMENTO"

Mentre Roma, con il sindaco Walter Veltroni, intitola una strada allo scrittore fiorentino Tiziano Terzani, scomparso nel 2004, (inaugurazione avvenuta lo scorso 20 dicembre), la cultura, i suoi uomini più significativi, vivaci e liberi, diventano anch'essi, postumi, atto di divergenza o convergenza politica. Se, infatti, Terzani ha da pochi giorni una strada intitolata a Roma, a Firenze dove nacque e si formò, il Consiglio comunale è dibattuto nell'accordo (come i Guelfi e i Ghibellini) fra lo stesso Terzani e Oriana Fallaci. Due intellettuali diversi, la seconda non certo sobria, ma, a mio giudizio, neppure da demonizzare per un excursus politico, giornalistico e personale molto particolare.
Ma Firenze è dibattuta. Ha nell'agenda di intitolare, come Roma, una strada a Terzani, ma questo diventa elemento di scambio con l'opposizione per intitolare un'altra strada a Oriana Fallaci. Come sopra, in qualche modo si ricontrappongono Guelfi e Ghibellini che nella storia della città sono in qualche modo secolarizzati. Di certo la figura della Fallaci non è una figura morbida, ma senz'altro, al di là degli ultimi scritti opinabili, non si può negare la forza giornalistica e la vis culturale di una donna che fu reporter sul fronte del Vietnam e che negli stessi anni intervistò Kissinger mettendolo in non poca difficoltà. Credo che intitolare una strada a Firenze alla Fallaci sia un atto dovuto, nel riconoscimento della libertà e della coscienza critica nonchè del pluralismo delle posizioni. Credo che intitolare a Firenze una strada a Tiziano Terzani, sia uno degli atti di testimonianza dovuti ad un uomo della cultura del '900, libero e forte della sua vivacità umana e culturale.

Pubblicato il 22/12/2006 alle 12.7 nella rubrica Questioni di Toscana.

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