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Prato, Assemblea permanente del PD dopo lo choc. Rialzarsi e Rilancio.

 Dopo lo choc, la riflessione. Il Partito Democratico pratese e provinciale si tirano su le maniche e si immergono in una full immersion completa. La giovane segretaria Benedetta Squittieri apre le porte del PD e già nella prima Assemblea di venerdi scorso, molti sono stati gli invitati semplicemente simpatizzanti o fondatori. Un obbiettivo, prima di tutto; coinvolgere più persone possibili, indipendentemente dalle cariche, e il territorio nella discussione dopo il cosiddetto “azzeramento”  del Sindaco Romagnoli e del Presidente della Provincia, Logli. Una discussione che ha i colori di un plenum permanente, e martedi sera, al Wall Hotel, prosegue la discussione aperta a tutti i cittadini con altri trenta interventi che sono rimasti in agenda. Trenta interventi che forse non chiuderanno neppure la sera e la notte di martedi prossimo, e che con molta probabilità potranno proseguire. Acoltare da subito i fondatori del PD, la città, i cittadini; trovare con loro l’antidoto alla crisi e rilanciare il Partito Democratico. Dai sondaggi effettuati nei giorni scorsi, il PD si troverebbe oggi al 47 % (con un aperdita di circa 4 punti) mentre il PDL sarebbe cresciuto fino al 46 %. Un testa a testa che, se vede gongolare il resp. nazionale di Forza Italia Verdini, preoccupa molto il PD in una delle sue roccaforti. Dall’Assemblea permanente, oltre alla discussione sul perchè e come si è arrivati all’azzeramento delle ricandidature di Romganoli e Logli (unico caso in Italia) al loro primo mandato, si dovrà discutere sul prosieguo, ossia la ricerca condivisa di una personalità che copra il ruolo di candidato a Sindaco ed un’altra a Presidente della Provincia e che, forse già prima delle elezioni, indichino i nomi dei componenti delle rispettive Giunte. Come dicono titolati politici della città “non si tratta solo di nomi, ma di politiche. I successori non dovranno fare gli stessi errori ne avere gli stessi atteggiamenti. Si tratta di ripristinare e collocarsi nell’alveo delle idee del Partito Democratico e non pensare assolutamente alle poltrone. Di poi, è senza dubbio che la colpa di tutto questo non è solo e soltanto del Sindaco Romagnoli e del Presidente Logli “. Insomma, parole chiare, ammonimenti diretti. Non solo nomi, ma scelte, politiche, modestia e stare ed essere di più con i cittadini. Il tour de force è appena iniziato

Pubblicato il 19/10/2008 alle 23.33 nella rubrica Diario.

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